Feste e tradizioni: due santi, due quartieri, un’unica città
Le feste più sentite di Formia non sono un evento turistico: sono il modo in cui i due borghi storici raccontano se stessi. Sant'Erasmo il 2 giugno a Castellone, San Giovanni Battista il 24 giugno a Mola, con la tradizionale processione a mare.
Due santi, due quartieri
Formia è una città nata dall’unione di nuclei diversi, e le sue feste religiose lo dicono meglio di qualsiasi guida. Il calendario cittadino ha due date centrali, entrambe a giugno, e ognuna appartiene a un quartiere storico preciso.
Il 2 giugno si celebra Sant’Erasmo, figura legata alla devozione dei naviganti e riferimento del borgo alto di Castellone, dove si trovano la chiesa a lui dedicata e la cripta. Il 24 giugno è la festa di San Giovanni Battista, riferimento del quartiere marinaro di Mola, accanto al porto.
Entrambi sono riconosciuti come co-patroni della città: non c’è una festa principale e una secondaria, ci sono due celebrazioni parallele con radici diverse.
Sant’Erasmo, il 2 giugno
La festa di Sant’Erasmo ha il suo centro a Castellone. Le celebrazioni religiose si concentrano nella chiesa del borgo alto e si estendono poi alla città, con una processione che attraversa le strade del quartiere e coinvolge confraternite, fedeli e residenti.
È la festa in cui la Formia “di sopra” si mostra: vicoli addobbati, scalinate percorse dal corteo, gente affacciata alle finestre. Il legame con il mare esiste nella figura del santo, protettore dei naviganti, ma la celebrazione è vissuta soprattutto nel tessuto urbano del borgo.
San Giovanni Battista, il 24 giugno
A Mola la festa di San Giovanni Battista è l’appuntamento identitario del quartiere, legato alla chiesa dei Santi Lorenzo e Giovanni Battista. Qui la tradizione più riconoscibile è la processione a mare: la statua imbarcata e accompagnata lungo la costa dalle imbarcazioni dei pescatori e dai gozzi del posto, con il rientro e il corteo a terra.
È un momento che riguarda le famiglie di mare della città più di qualunque altro: barche addobbate, equipaggi, generazioni che si passano lo stesso ruolo. Lo svolgimento non è però automatico: dipende dal programma dell’anno e dalle condizioni del mare, che possono imporre modifiche o rinvii.
Rivalità, orgoglio, appartenenza
Fra Castellone e Mola esiste da sempre una forma di rivalità campanilistica, oggi vissuta con ironia e orgoglio più che con conflitto. Si esprime nella cura degli addobbi, nel confronto sui programmi, nell’attaccamento a “quello che si è sempre fatto qui”.
Per chi visita la città, capire questa doppia appartenenza è la chiave per non leggere le feste come folklore. Consiglio pratico: chi partecipa da ospite fa bene a osservare, tenersi ai margini della processione e non ostacolare i momenti religiosi con riprese ravvicinate.
Luminarie, bancarelle, musica e fuochi
Nella tradizione di entrambe le feste rientrano gli elementi tipici della festa patronale del Basso Lazio: luminarie nelle strade, bancarelle con dolci e giocattoli, concerti o bande, e talvolta spettacoli pirotecnici.
Nessuno di questi elementi va dato per garantito ogni anno. Le scelte cambiano in base a organizzazione, autorizzazioni e risorse, e i programmi vengono resi noti solo nelle settimane precedenti. Per questo non pubblichiamo scalette definitive.
Consigli pratici
- Traffico e viabilità: nei giorni di festa sono frequenti chiusure temporanee e deviazioni nelle zone dei cortei.
- Parcheggio: conviene lasciare l’auto lontano dall’area interessata e avvicinarsi a piedi. Vedi la guida ai parcheggi.
- Bambini: folla, orari serali e fuochi richiedono attenzione; meglio i momenti iniziali del programma.
- Pernottamento: giugno è già alta richiesta sul Golfo, quindi il posto va cercato con anticipo. Vedi dove dormire a Formia.
- Rispetto: si tratta di celebrazioni religiose vissute intensamente dalla comunità, non di spettacoli organizzati per i visitatori.
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Domande frequenti
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